Barge: AIMARO ISOLA COLORI DEL PAESAGGIO



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Data / Ora
28/04/2018 - 02/06/2018
16:00

Luogo
Ex Offcine Ferroviarie,

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Installazione di Hilario Isola

Testo di Francesco Poli INAUGURAZIONE sabato 28 APRILE ore16 Ex Offcine Ferroviarie, Piazza Stazione 4, Barge (CN)
Aperta dal 28.04 al 02.06.2018

Il Comune di Barge apre per la prima volta al pubblico gli spazi appena restaurati delle Ex Offcine Ferroviarie con la mostra                      COLORI DEL PAESAGGIO che celebra il lavoro di Aimaro Isola, protagonista dell’architettura italiana contemporanea.

In esposizione una serie di disegni e acquerelli inediti di architetture legate al paesaggio realizzati da Aimaro Isola in collaborazione con Roberto Gabetti dal 1951 al 2000 e successivamente con Isolarchitetti.

COLORI DEL PAESAGGIO racconta il forte radicamento al territorio: il verde, la pietra e la natura fn dai primi disegni si fanno protagonisti del progetto.

Opere grafche di grande ricchezza cromatica e forza segnica, rivelano in mostra la loro autonomia di linguaggio e coinvolgono il pubblico immergendolo in una visione profonda sul tema dell’abitare nel paesaggio.

L’artista Hilario Isola ripercorre e rielabora il lavoro del padre in un’unica grande installazione lunga 150 metri che si snoda leggera negli spazi austeri delle ex offcine ferroviarie.

Sul tessuto macchie di colore, segni di matita e di china abbandonano la dimensione del tavolo da disegno per ingrandirsi progressivamente e invadere l’intero spazio espositivo, sconfnando nell’anfteatro antistante le Ex Offcine dove si fondono con il paesaggio in una grande Opera d’Arte ambientale.

La mostra è prodotta da Barbara De Micheli.

Aimaro Oreglia d’Isola (1928) già professore ordinario di Composizione Architettonica e Progettazione Urbana, è professore emerito al Politecnico di Torino.

E’ Accademico Nazionale dell’Accademia di San Luca a Roma e socio dell’Accademia delle Scienze di Torino.

Dal 1950 lavora con Roberto Gabetti progettando opere che si impongono subito nel panorama dell’architettura moderna e contemporanea, che vengono pubblicate sulle principali riviste nazionali e internazionali (Borsa Valori e Bottega d’Erasmo a Torino;

Unità Residenziale Ovest Olivetti a Ivrea; Società Ippica Torinese; Museo di Antichità a Torino; Palazzo di Giustizia ad Alba; Monastero delle Carmelitane a Quart; Quinto Palazzo Uffci SNAM a San Donato Milanese, …).

Con la scomparsa di Gabetti (2000), apre lo studio Isolarchitetti con il fglio Saverio e giovani architetti (Centro Direzionale IBM a Segrate; Piano di Recupero ex-area FIAT Firenze Novoli; Complessi parrocchiali a Palmi e a San Giuliano Milanese; Marina di
Varazze e Marina di Pisa; Centro del Design a Mirafori; Nuovo Museo Egizio di Torino, …).

L’attenzione dei progetti, dei disegni, degli scritti, è sempre rivolta ad indagare il rapporto tra architettura e paesaggio, come testimoniano le numerose pubblicazioni, i premi ricevuti e le mostre monografche.

Opere di design e di architettura sono esposte nelle collezioni permanenti del MOMA di New York, del Centre Pompidou di Parigi,
dell’ Accademia di San Luca e del Maxxi di Roma.

In questa area del Piemonte ha sviluppato diversi progetti: a Prarostino Monumento alla Resistenza; a Roccabruna Parrocchia; a Bagnolo Santuario dell’Assunta (Montoso), Tuminera, Municipio, Piazza Paire, Ala di Piazza San Pietro, Casa Paire, Casa Cubo, Casa
Boaglio, Casa Mamre, restauro del Castello, scuole medie; e a Barge Galfrè, Casa Marchetti e ITT.

Hilario Isola è un artista visivo che utilizza principalmente l’installazione e la scultura quali mezzi espressivi.

Laureato in Storia dell’Arte e Museologia nell’ultimo decennio ha ampliato il suo campo d’interesse all’architettura, alla flosofa alle scienze naturali attivando svariate collaborazioni con ricercatori, architetti, musicisti e agricoltori.

Le sue delicate installazioni, spesso sottili ed effmere, rispondono direttamente al contesto di riferimento e agli spazi espositivi, utilizzando diversi mezzi come sistemi viventi, sculture, forme organiche e suono.

L’aspetto sperimentale della sua pratica e delle sue opere l’attenzione per l’ambiente e il paesaggio ha condotto Hilario Isola a estendere la sua attività anche al di fuori di spazi espositivi riconosciuti e a confrontarsi con opere d’arte pubblica su scala ambientale.

Isola ha esposto i propri lavori in Italia e all’estero, in spazi espositivi pubblici e privati, fra cui si annoverano: NMNM Nouveau Musée National de Monaco (Montecarlo); Art in General, NY; Sculpture Center, NY; CCA, Canadian Centre for Architecture, Montreal; Museion, Bozen; David Roberts Art Foundation London; Mucem di Marsiglia; Maxxi di Roma; Fondazione Bevilacqua la Masa Venezia; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea Torino.

Staff Piemonteventi Marisa Parola
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